Hai un deposito di rifiuti organici contaminati sul tuo tetto?

Mattia Golin News

Ricordo ancora quella giornata di Marzo. Mi stavo godendo il tepore del primo sole primaverile quando mi squilla il cellulare. Era Mario, un cliente che non sentivo da un po’ di tempo (il nome è di fantasia, a tutela della sua privacy)

Mario mi chiamava per chiedermi la pulizia dei pannelli fotovoltaici sul tetto della sua azienda.

Era da qualche anno che non li puliva e – stranamente! – aveva notato una perdita di efficienza dell’impianto. A preoccuparlo, poi, erano i molti piccioni che aveva visto volare vicino al tetto.

Ho capito subito che le condizioni descritte da Mario non erano certo le migliori possibili. In ogni caso, ho accettato l’incarico e iniziato subito a organizzare il lavoro con la mia squadra.

A dire il vero, mi aspettavo il peggio e, purtroppo, due giorni dopo ho scoperto di avere ragione.

Devi sapere che i pannelli solari vanno puliti regolarmente, soprattutto se nella tua zona ti capita di vedere dei piccioni:

un impianto fotovoltaico pieno di polvere e di guano di piccione
arriva a perdere fino al 40% di efficienza!

 

Nel caso di Mario, stiamo parlando della pulizia – da anni trascurata – di pannelli solari posti su un tetto di ben 1000 mq frequentato da una vera e propria colonia di volatili.

Personalmente non ho nulla contro i piccioni, ma devi sapere che il loro guano esposto al sole si polverizza e viene trasportato dal vento ed è un veicolo di trasmissione di oltre 60 malattie infettive come salmonellosi, toxoplasmosi, e così via.

E ognuna di queste simpatiche bestiole produce fino a 12 Kg di guano ogni anno.

In sostanza, si tratta di una vera e propria montagna di materiale organico che copre i pannelli solari sui tetti, rovinandoli. Il guano è infatti non solo acido e corrosivo ma quando copre i pannelli solari ne surriscalda le celle, che di conseguenza si deteriorano molto più in fretta.

Il lavoro sul tetto di Mario richiedeva quindi non solo l’utilizzo di una piattaforma mobile per salire sul tetto ma anche tutto il necessario per ripulire chili e chili di materiale organico, che è a tutti gli effetti un rifiuto contaminato.

Di conseguenza, ho avvertito la mia squadra di attrezzarsi con guanti tecnici, mascherine filtranti, tute monouso in tyvec, stivali isolanti (oltre che con una abbondante fornitura di sacchi e badili!)

La situazione che abbiamo trovato era veramente disastrosa: i pannelli erano completamente coperti di escrementi e c’erano decine e decine di piccioni morti. Ogni folata di vento alzava inoltre della polvere di guano, che è un vero e proprio ricettacolo di batteri e parassiti. Un pericolo anche dal punto di vista sanitario.

Dopo tre giornate di lavoro con guanti, tute, stivali e mascherine con filtri di protezione, finalmente abbiamo ridato vita al tetto ed ai pannelli solari, ripristinando l’efficienza dell’impianto.

La brutta notizia è che il costo dell’intervento è stato piuttosto elevato: quasi il triplo di un normale lavoro di pulizia. Questo perché non si è trattato di un semplice intervento di detersione periodica, ma di un vero e proprio ripristino, che ha previsto inoltre la raccolta e lo smaltimento secondo la normativa di una grande quantità di rifiuti organici contaminati.

Il costo di questa mancata pulizia sale ulteriormente se pensi alla perdita di efficienza subita dai pannelli di Mario, che negli ultimi anni hanno reso quasi la metà del dovuto.

Quindi, se hai dei pannelli solari o comunque vedi dei piccioni che si posano sul tuo tetto, le mie raccomandazioni sono:

  • Applica dei dissuasori per uccelli. Sono consentiti dalla legge, ed evitano che il tuo tetto diventi un vero e proprio deposito di rifiuti organici contaminati.
  • Non sperare che i piccioni non ritornino. Questi volatili migrano e viaggiano per centinaia di chilometri ma sono in grado di individuare e ricordare perfettamente il luogo dove hanno nidificato l’anno precedente, come se avessero un GPS interno. E quindi, se hanno scelto proprio il tuo tetto, c’è l’ottima possibilità che ritornino proprio lì.
  • Mantieni presidiato il tuo tetto e mantienilo pulito. Se i piccioni vedono qualcuno sul tetto, lo considerano un luogo poco “sicuro” per nidificare e nel tempo la loro presenza si riduce notevolmente. Inoltre, come abbiamo detto, i pannelli solari rendono molto di più se sono puliti regolarmente.
  • Non usare in nessun caso dei veleni. Si tratta di una pratica illegale – oltre che anti-etica – che sostituisce il problema della pericolosità del guano con la pericolosità di altre sostanze velenose. Non ci pensare nemmeno.
  • Pianifica per tempo la pulizia del tuo tetto. Questo tipo di pulizie sui tetti si può svolgere agevolmente soltanto da Marzo a Maggio ed in Settembre/Ottobre, a causa delle alte temperature che mettono gli operatori a rischio di colpi di calore nei mesi da Giugno ad Agosto e delle temperature troppo basse che rendono difficile il lavaggio nei mesi da Novembre a Febbraio. Lavorare sui tetti in piena estate significa poter utilizzare solo le ore più fresche della giornata ed aumentare il rischio, i costi e la difficoltà degli interventi di pulizia. Lo stesso dicasi per i mesi invernali in cui si possono utilizzare solo le ore più calde.

In sintesi, la polvere ed i piccioni sono i peggiori nemici della longevità e del rendimento dei tuoi pannelli solari, nonché della qualità dell’aria che respiri ogni giorno in azienda. Un servizio di pulizia periodico è facilmente ammortizzabile grazie alla maggiore resa dei pannelli solari, ed evita che il tuo tetto diventi un deposito di rifiuti organici contaminati.

L’estate si avvicina: se hai bisogno di effettuare un intervento di pulizia dei tuoi pannelli solari, il momento giusto è adesso, non fra qualche mese.